"M’importa, dunque sono!"

L’attualità della lezione di Don Milani nella scuola dell’autonomia è ogni giorno più pregnante perché sempre di più gli squilibri del tempo e dello spazio in cui viviamo cominciano a essere avvertiti come un problema comune “ a sfruttati e sfruttatori”. Nel rapporto tra la scuola e il territorio è la scuola che può determinare il cambiamento e, dunque, posto che l’esigenza del cambiamento è avvertita in uno spaccato sostanziale della società contemporanea Exposcuola per il 2007 si pone la questione di individuare e sperimentare procedure (didattiche, pedagogiche, e susseguenti…) determinanti per l’evoluzione di una società che sia in grado di collegare sempre maggiormente il valore della conoscenza all’esistenza.
Sul valore della conoscenza: saperi e competenze intanto risultano essere utili e determinanti per il contesto sociale se, appunto, sono in grado di agire in funzione del superamento delle questioni che affliggono la co-esistenza (in considerazione della drammatica questione ambientale che è il problema principale di questo inizio millennio potremmo dire… della e-co-esistenza). Se, invece, le competenze e i saperi non sono intesi come valori ma, piuttosto, vengono avvertiti come proprietà allora ingenerano guasti e squilibri. E’ difatti profondamente attuale la rivisitazione del sistema delle fonti che determinano la ricchezza che, allo stato, oltre a giovarsi di capitale, natura e lavoro tiene conto in primis, appunto, dei saperi e delle competenze. Considerato che il dibattito sull’evoluzione della società contemporanea comincia, però a tener conto in maniera critica il concetto di “ricchezza” e che sempre di più si tiene a determinare un confronto su aspetti che in maniera macroscopica risultano essere patologici, come, per esempio, il fatto che il 50% della ricchezza mondiale sia nelle mani dell’1% degli uomini del nostro pianeta, la scuola dovrà necessariamente recuperare nella relazione con i saperi e le competenze un impegno didattico e pedagogico che dia nuovamente centralità ai valori civili che rendono l’uomo Uomo.
Io sono se tu sei, io ho se tu hai, io vivo se tu vivi…
In questo quadro il fare scuola può determinare una concreta inversione di tendenza proprio partendo dalla pratica dell’insegnamento che al trasferimento di nozioni collega sistemicamente una riflessione continua sull’Esistenza. Non potrebbe essere altrimenti, si consideri in tal senso la questione ambientale su cui Exposcuola determinerà una forte focalizzazione. Da ogni punto di vista e in ogni materia di studio vi è intrinsecamente la necessità di rivedere le modalità di approccio ai saperi… Si tratti di moda piuttosto che di architettura o di Storia e geografia, oppure di scienza, religione, filosofia, sarà, comunque, necessario dare un nuovo significato – anche estetico – all’idea di ricchezza che intanto è se ingenera equilibrio e, dunque, se determina il senso cosmico dell’armonia dell’ESSERE.

Andrea Iovino, Direttore Artistico di Exposcuola

 

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